Scienza Aperta
La questione della scienza aperta è stata al centro delle discussioni sul futuro della ricerca e dell’accesso all’informazione scientifica negli ultimi anni. La scienza aperta è un nuovo approccio al processo scientifico, basato sui principi di accessibilità, riutilizzo dei risultati della ricerca e utilizzo delle tecnologie web.
Un contributo importante alla transizione verso la scienza aperta è rappresentato da Plan S, un’iniziativa per promuovere l’editoria ad accesso aperto. Il principio chiave stabilisce che, a partire dal 2021, tutte le pubblicazioni scientifiche derivanti da ricerche finanziate con fondi pubblici saranno pubblicate su riviste o piattaforme che supportano l’accesso aperto.
Contatto:
Gli eventi e i corsi di formazione attualmente disponibili nel campo della scienza aperta sono pubblicati QUI >>
Domande frequenti
1. Cos’è l’accesso aperto?
L’accesso aperto alle pubblicazioni significa che il testo completo di una pubblicazione è liberamente disponibile sul World Wide Web, sul sito web dell’editore e/o in un archivio. I diritti di utilizzo della pubblicazione sono definiti, ad esempio, dalle licenze Creative Commons.
2. Cos’è il Plan S?
Il Plan S è un’iniziativa per l’editoria ad accesso aperto. L’iniziativa è stata annunciata dalla Coalition S, composta da organizzazioni di ricerca nazionali (in Slovenia, l’Agenzia Slovena per la Ricerca) e da organizzazioni europee e internazionali dedicate all’accesso aperto. Il piano si articola in diversi principi. Il principio chiave stabilisce che, a partire dal 2021, tutte le pubblicazioni scientifiche derivanti da ricerche finanziate con fondi pubblici saranno pubblicate su riviste o piattaforme che supportano l’accesso aperto.
La Coalition S ha inoltre sviluppato il Journal Checker Tool, uno strumento che verifica la conformità al Plan S e indica come rispettarne la politica di accesso aperto quando si pubblica in una determinata rivista.
3. Cosa sono le pratiche editoriali sleali?
Esistono riviste ed editori predatori, fornitori di metriche fuorvianti e riviste dirottate. L’OSICD (Centro centrale d’informazione specializzato per le scienze sociali) ha creato un portale sulle pratiche editoriali sleali in ambito accademico.
4. Cos’è l’APC (article processing charge)?
L’APC è un contributo economico richiesto all’autore o all’istituzione per la pubblicazione ad accesso aperto. Le informazioni sui voucher e sulle attuali agevolazioni per i costi di pubblicazione sono disponibili su: https://uk.upr.si/it/notizie/ (Springer Nature >>; Wiley >>; Elsevier >>; consorzio COSEC >> riviste Nature >>; IEEE>>)
5. Cos’è il Gold OA?
Si riferisce alla pubblicazione su riviste ad accesso aperto. Le riviste ad accesso aperto forniscono accesso agli articoli senza canone di abbonamento e utilizzano un modello di copyright in base al quale l’autore mantiene i diritti d’autore sul materiale (ad esempio, licenze Creative Commons). La pubblicazione può essere gratuita per l’autore o soggetta al pagamento di un article processing charge (APC).
6. Cos’è il Green OA?
Il termine Green Open Access si riferisce all’archiviazione della versione finale dell’articolo sottoposta a revisione paritaria (preprint – postprint), accettata per la pubblicazione su una rivista scientifica in abbonamento, in un repository istituzionale, tenendo conto degli aspetti relativi al copyright. L’Archivio dell’Università del Litorale (RUP) ha introdotto la possibilità di autoarchiviazione, ovvero di invio di lavori per i dipendenti dell’Università del Litorale, anche come supporto all’archiviazione di lavori in “green open access”. Maggiori informazioni >>
7. Annuncio secondario dei membri in libero accesso
1) Situazione: Il ricercatore ha pubblicato gli articoli 1, 2, 3 … in libero accesso e con varie licenze Creative Commons (di seguito CC). Sedej vuole questi articoli sotto forma di versione di Record (VOR), ovvero include come l’editore pubblicato sul suo sito web nel suo nuovo lavoro dell’autore.
I.2) Domanda esploratore: Posso includere articoli sotto forma di VOR, che ho pubblicato con diverse licenze Creative Commons, nel mio nuovo lavoro dell’autore (ad es. nella mia tesi di dottorato)?
I.3) Risposta: Sì, cioè fino a:
- hai un contratto di pubblicazione o licenza concluso e valido,
- che hai firmato con un editore prima della pubblicazione,
- riservato il diritto alla pubblicazione secondaria.
Questi ultimi sono stati legati alla ricerca, che è finanziata per oltre il 50% da fondi pubblici (Atti di ricerca scientifica e attività di innovazione, ZZRID, comma 1 dell’articolo 41: https://pisrs.si/pregledpredpisa?id=zako7733), obbligato a fare.
Se sei in pubblicazione o non ti sei riservato il diritto appropriato alla pubblicazione secondaria del contratto di licenza, chiedilo all’editore. Se non riesci a concordare con l’editore e non hai il diritto in questione, non puoi includere articoli sotto forma di VOR nel lavoro del tuo nuovo autore, vale a dire per evitare l’azione legale dell’editore contro di te.
Collegamenti utili
- Portale Nazionale per la Scienze Aperta
- Cloud Europeo per la Scienza Aperta (EOSC)
- OpenAIRE
- Plan S
- Open Policy Finder
- Open Research Europe
- Istruzioni per l’autoarchiviazione dei dati di ricerca nell’Archivio dell’Università del Litorale
La sottopagina Scienza Aperta della Biblioteca Universitaria dell’Università del Litorale (UP UK) è gestita nell’ambito del Piano d’Azione per la Scienza Aperta (misura 6.2 ReZrIS30) con il sostegno finanziario del Governo della Repubblica di Slovenia, Ministero dell’Istruzione Superiore, della Scienza e dell’Innovazione.