Pubblicazione ad Accesso Aperto

Pubblicazione ad Accesso Aperto

La scienza aperta si è sviluppata in risposta alla crescente necessità di rendere i risultati della ricerca scientifica accessibili a tutti. Ricercatori ed enti finanziatori della ricerca hanno evidenziato i limiti e i costi sempre più elevati del tradizionale sistema di pubblicazione scientifica. Inoltre, gli editori tradizionali non garantivano sempre l’accesso completo ai contenuti agli utenti senza abbonamento o con risorse finanziarie limitate. La pubblicazione ad accesso aperto permette di verificare e riutilizzare i risultati della ricerca scientifica, nel rispetto dei principi FAIR.

Principi FAIR:

  • Reperibilità (Findable): garantire che i dati e le pubblicazioni siano facilmente reperibili sia dagli utenti sia dai sistemi informatici, attraverso l’utilizzo di identificatori digitali persistenti di oggetti (PID), descrizioni chiare dei metadati e indici bibliografici.
  • Accessibilità (Accessible): garantire l’accessibilità dei dati della ricerca scientifica, inclusi processi di autenticazione e autorizzazione, utilizzando repository affidabili.
  • Interoperabilità (Interoperable): utilizzare metadati appropriati e integrarsi con altri dati, nonché connettersi ad altre applicazioni o flussi di lavoro per l’analisi, l’archiviazione e l’elaborazione.
  • Riutilizzabilità (Reusable): ottimizzare il riutilizzo dei dati, il che richiede che dati e metadati siano ben descritti in modo da poter essere riutilizzati in ulteriori ricerche.


Elementi importanti della pubblicazione ad accesso aperto:

  • Gli identificatori permanenti di oggetti digitali (PID) rappresentano collegamenti univoci e permanenti agli oggetti digitali, fondamentali per garantire la reperibilità e l’accesso permanente ai risultati della ricerca scientifica.
  • I repository affidabili fanno parte dell’infrastruttura digitale che supporta la scienza aperta. Si dividono in repository certificati, specifici per disciplina, generali e istituzionali.
  • Le licenze aperte, in linea con i principi della scienza aperta, consentono agli utenti di utilizzare, modificare o condividere liberamente i dati alle stesse condizioni. Sono spesso etichettate con la licenza Creative Commons (CC).
  • Le eccezioni alla condivisione riguardano principalmente i dati della ricerca scientifica che potrebbero minacciare la sicurezza, gli interessi legittimi del beneficiario, incluso lo sfruttamento commerciale (ad esempio, la protezione brevettuale).

 
Modalità di accesso aperto

1. Accesso aperto Green
: si riferisce all’archiviazione in un repository istituzionale della versione finale, sottoposta a revisione paritaria, di un articolo accettato per la pubblicazione su una rivista scientifica a pagamento. Nel caso in cui l’autore abbia trasferito il copyright sostanziale all’editore, quest’ultimo deve consentire all’autore di archiviare la versione dell’articolo, sia quella con revisione paritaria che quella senza, nel repository. Il portale Open Policy Finder raccoglie e analizza le politiche di accesso aperto degli editori, fornendo un riepilogo delle autorizzazioni.

2. Accesso aperto in Gold: si riferisce alla pubblicazione su riviste o monografie ad accesso aperto che consentono l’accesso ai risultati della ricerca senza alcun costo di abbonamento. L’autore conserva il copyright sostanziale e ne consente l’ulteriore utilizzo, il più delle volte contrassegnato da licenze Creative Commons (CC). La pubblicazione in accesso aperto Gold di solito richiede il pagamento di una APC (Article Processing Charge).

3. Accesso aperto Diamond: un modello senza scopo di lucro di accesso aperto immediato che non prevede alcun costo di abbonamento per l’accesso o la pubblicazione. L’autore conserva il copyright del materiale e ne consente la condivisione e il riutilizzo. La pubblicazione a fini commerciali non è generalmente consentita. Gli editori finanziano le proprie attività attraverso pagamenti per servizi pubblici, sponsorizzazioni, donazioni, crowdfunding e iniziative di raccolta fondi.


Pratiche editoriali scorrette

Quando si valuta l’affidabilità di una determinata rivista scientifica o casa editrice, è importante prestare attenzione alle pratiche editoriali scorrette:

  • Le riviste predatorie sono riviste virtuali che non dispongono di un processo di revisione adeguatamente regolamentato. Spesso riportano dati falsi e fuorvianti sul loro impatto.
  • Le case editrici predatorie sono quelle che pubblicano riviste predatorie.
  • Le metriche fuorvianti sono spesso metriche fittizie con nomi accattivanti, che spesso imitano metriche autentiche.
  • I convegni scientifici predatori sono convegni organizzati senza procedure standard (ad esempio, senza un comitato editoriale, senza revisione paritaria degli articoli, ecc.).
  • Le riviste contraffatte sono siti web ingannevoli e falsi che riproducono visivamente una copia della rivista scientifica originale.

Strumenti per verificare l’affidabilità di riviste ed editori

Per verificare l’affidabilità di riviste, editori e conferenze scientifiche è possibile utilizzare diversi strumenti e portali:



La sottopagina Scienza Aperta della Biblioteca Universitaria dell’Università del Litorale (UP UK) è gestita nell’ambito del Piano d’Azione per la Scienza Aperta (misura 6.2 ReZrIS30) con il sostegno finanziario del Governo della Repubblica di Slovenia, Ministero dell’Istruzione Superiore, della Scienza e dell’Innovazione.

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